home page, community blogging, community blog, community website, community, online journalism, on line journalism, publish, personal publishing" />
esco tardi, vado a casa, Igor puzza, casa sola, fame, pane e pomodoro, tv
mangio veloce, avida, stanca
doccia, biancheria pulita, letto, lenzuola fresche, tv
dormo, spesso sogno
mi sveglio, colazione e tv
non ho mai amato la tv, ma è una delle poche cose che mi tiene ancorata a una routine regolare: TG, previsioni del tempo, film
a settembre smetterò di guardarla e tutto tornerà come prima
stralunata da questa vita aspetto, fiduciosa, di smettere di guardare la tv
(ho voglia di innamorarmi, stasera)
era cattivo, l'ho detto
o forse solo "stronzo", come gli dissi una volta da bambina
al funerale eravamo in pochi e nelle orecchie la voce della mia mamma che diceva, alludendo a lui, alll'uomo che faceva "stare male" sua sorella: "Chi semina vento raccoglie tempesta"
al funerale eravamo in pochissimi e l'ironia tragica che permea la mia famiglia si è rivelata nel copribara fatto di insalata: lattuga, scarola, ricciolina, radicchio rosso, gentilina
"nemmeno un fiore meriterai da morto!" diceva la mia zia
e sua figlia l'ha ascoltata
nemmeno un fiore sulla sua cassa, solo verdura
(sembravamo dentro una canzone di De Andrè)
torno tardissimo da lavorare
è caldo, ho i piedi gonfi e sono stanca
non ho fame
entro in casa, annuso l'aria, il cane puzza, nessuno cucina, il gelsomino profuma
decido di annaffiare l'orto: le nove di sera del 19 giugno. Estate
annaffiare l'orto significa rammentare Beppe e la mamma e la famiglia e come eravamo
annaffio l'orto
annaffio l'orto e il telefono squilla: è la Maria Rosa che mi dice "Oh! E' morto lo zio baffo"
vecchissimo, cattivissimo
però ha trastullato mio figlio nei lunghi pomeriggi quando, mamma stanchissima da un lavoro ingrato, volevo dormire
esco e vado a dirlo alla Luciana e a Carlo, ultimo residuo di una parentela vastissima
lo sapevano
e allora mi affaccio all'orto della casa adiacente: la casa di baffo
c'è luce, ci vive il nipote.
Mio cugino.
Estati lunghe passate in quella casa quando, bambini, le estati non finivano mai e non c'era la tv e c'era solo il gesso per la Campana e la palla
estati lunghe e fantastiche, fatte di sole e bici e mare e rondini in cielo e pineta nil pomeriggio
Mio cugino mi accoglie con un sorriso e una risata
contento tira fuori una scatola di foto in cui c'è scritta la nostra infanzia
E' da poco che vive in quella casa e gli dico che "se ha bisogno di me"
Ma ridiamo con la confidenza che hanno i parenti anche se non si vedono spesso
Ridiamo del passato, della vita e anche della morte da esorcizzare
Torno a casa carica di foto e con la promessa di una cena nel suo orto
Vita è. Cazzo se lo è!

estate anomala
lavoro al mare ma non vado al mare
vesto di bianco, ho il viso abbronzato e il corpo no
mangio poco e ingrasso
dormo poco e non ho sonno
dormo tanto e ho sempre sonno
mi affanno per il mio lavoro e mi faccio carico anche dei problemi altrui
rari momenti leggeri, molti momenti pesanti
e domenica scorsa
(il naso in aria al rumore improvviso)
l'apparizione delle Frecce Tricolori
mi ha fatto rammentare la nostra infanzia
e la nostra felicità
e con il naso in aria al rumore improvviso
ho pianto in faccia al mare
nel vippissimo posto in cui lavoro
(mi mancano tante cose, ma forse sto bene così)
la sensazione è che i BLOGS stiano passando un momentaccio
...... o mi sbaglio?
la cristina aveva la voce piccola mentre le parlavo al telefono
la sua mamma se n'è andata
era vecchia
più di beppe
ma era la sua mamma
e lei
che è grande e mamma e suocera di mio figlio
aveva la voce piccolissima
mentre le parlavo per telefono

olè!
Il giorno è il mercoledì: primo mio festivo dopo quasi quaranta giorni
Mi vien chiesto cosa io voglia fare e scelgo la mostra
Arte Genio Follia
a Siena.
Non importa solo il fatto di andare alla mostra,
importantissimo è il
COME CI SI VA.
Scelgo la via meno breve, quella che passa da Pisa, dal pontederese, Palaia, Lajatico, San Giminano, Volterra e via e via
Scelgo strade secondarie. C'è il sole. E' caldo. Voglio il verde, tanto verde, tutto intorno.
Sono una bambina a cui vengono concessi i "capricci", mi beo di questa cosa
rido e canto
e anche il capuccino con la brioche alla marmellata, consumato nel bar trafficato sull'Aurelia
ha un sapore spettacolare:
sa di vacanza.
Chiacchero e chiacchero -mentra l'auto corre sui crinali delle colline così veri da sembrare falsi- e non mi cheto un minuto
voglio vedere Lajatico e il Teatro del Silenzio di Bocelliana memoria
Non mi garba e son contenta: non rimpiangerò nulla quando saprò di non poterci andare.
Canto, cantiamo e quell'armonia prepotente che regna tra noi
(e sono vent'anni)
si fa largo a gomitate e mi prende alle spalle, falsamente traditora, sopraffacendomi
ricordo e mi commuovo
Ma canto.
"Sei la Wanda di Paolo Conte", mi dice -la faccia da ragazzo, la bocca larga, i denti forti, il viso abbronzato-
"...domani non ti scappo e stiamo insieme tutto il giorno io e te ... io e teee"
Sono la Wanda di Paolo Conte:
tiro su i piedi nudi sul cruscotto, i jeans arrotolati e un cerotto aull'alluce, libera e giovane
e non voglio specchiarmi oggi
so da me come sono.
ecco.
I piedi nudi, i sandali sul tappetino grigio della macchina
e "Zarazzazà ...zarazzazàà ...zarazazazaza-za za zà!"
......................................... poi c'è stato il resto
Siena, la gente, la mostra, piazzadelcampo e un bar per noi, i piccioni, i turisti, il gelato, la birra, il sole, gli occhi negli occhi e la vita .............................
Ma vai al cine vacci tu .............
cena in famiglia
sbarchi di clandestini al tg
io e loro due, giovani e accesi
mangio silenziosa (mi sembra di essere Beppe negli ultimi anni)
e ascolto
loro vorrebbero "tutti a casa olè!"
io sono una hippy vecchia e non ho voglia di luoghi comuni
mi chiedo il perchè del qualunquismo,
il perchè da bocche giovani e attente debbano uscire frasi fatte e forse non ben pensate o ponderate
mi lancio nella difesa della mia idea
ma sono sommessa e sottotono
forse poco credibile
ma non ho voglia di incazzarmi
e ora ascolto il Grande Inquisitor
vada a fare in culo il mondo
(olè!)
Ho scritto una email all'amico che mi ha incaricato di scrivere le note di ascolto per un prestigioso, piccolo, festival cameristico
Mi ero impegnata nel lavoro con una strana e serena caparbietà
Ho studiato, ho ascoltato, ho letto; tutto mi riportava alla scuola e a ritmi che credevo perduti e che, invece, erano solo addormentati.
Ho scritto una email all'amico che mi ha incaricato di scrivere le note ...
Temevo del suo giudizio, del responso dell'uomo colto, del parere dell'uomo attento
E oggi ho lavorato tutto il giorno sotto il sole, in faccia al mare, la sabbia nelle scarpe, le dita nella sabbia
al sole
il mare
la luce radente del sole sul mare
i gabbiani radenti sul mare nel sole
Ho scritto una email e aspettavo risposta, temevo e paventavo.
E' arrivata la risposta e l'elogio è sottolineato dai quattro punti esclamativi
Quattro linee dritte con un puntino in basso
!!!!
Vuol dire che sono stata brava
Mi beo, sono felice e rido forte da sola nella stanza
(Igor dorme ai miei piedi, è sordo e cieco e non percepisce questa gioia improvvisa)
Salgo le scale di corsa (ho i piedi nudi e penso alla sabbia del pomeriggio tra le dita)
E chiamo forte Gabriele
-Gabriele!......-
Sono stata brava e lo voglio dire a te, a te che sei me e che mi capisci anche se ho 32 anni più di te e sono tua madre
-Brava!- mi dici, infatti
E sono felice degli elogi tuoi e sono giovane con te e vorrei che la luce bassa della stanza nascondesse tutte le rughe e i segni perchè vorrei essere tua amica e non tua madre e vorrei che tu mi vedessi come ero quando ancora non eri nato e vorrei che tu sapessi come e cosa sei e vorrei che tu capissi come mi batte il cuore per un elogio al mio cervello fatto quando non son più giovanissima e vorrei che ...
-Brava!!-
Scendo le scale di corsa e torno qua a scrivere di altre cose di altre musiche di altre sensazioni
Si illumina l'icona del messenger. Gabriele mi chiama. Chatto con mio figlio, lui in soffitta, io al pian terreno. Chatto con lui di cose da ragazzi. Credo che voglia dirmi Brava anche così.
Vita è!